DISCERNERE

Uno sguardo profetico sugli eventi

Cina. Ai cuori solitari pensa il partito nasce la banca dell'amore di Stato

dal nostro corrispondente GIAMPAOLO VISETTI


Ai cuori solitari pensa il partito nasce la banca dell'amore di Stato
PECHINO - Ai tempi dell'imperatore, l'amore era un filo di seta, tessuto sulle nuvole. Gli innamorati, suggeriva il mito, dovevano seguire quel filo per incontrarsi una volta all'anno, sopra un ponte volante di gazze. Una ricetta magica, scorrendo i numeri della popolazione. La Cina, con le campagne, ha però sepolto il passato. Impegnata a scrollarsi di dosso anche l'ombra di Mao, prende atto che al nuovo popolo dei colletti bianchi i sogni degli dei non bastano più. Anche all'amore, da oggi, ci pensano così il partito e il capo ufficio. Pur considerando Internet il male assoluto, il governo ha lanciato un sito web per combinare incontri tra i milioni di impiegati pubblici di tutto il Paese. La banca dell'amore di Stato, riservata ai single, si autodefinisce "la piazza romantica più sicura della Cina". Cerca di risolvere quella che si profila come la nuova emergenza nazionale: la generazione dei figli unici, giunta all'età di mettere su famiglia, muta in generazione di single. "Se sei solo e triste - scrive il governo ai suoi dipendenti - affidati al tuo capo".

Nulla di romantico, ma una nazione in corsa per la leadership del secolo non si permette di badare ai particolari. In pochi giorni il sito per matrimoni pubblici è stato travolto da 45 mila offerte di nozze ministeriali. Le regole, da tradizione orientale, sono inflessibili. Gli impiegati pubblici in cerca di un partner da sposare devono presentare il proprio curriculum in ufficio, completo di certificato medico. Una commissione di dirigenti e sindacalisti verifica e dopo un colloquio registra l'offerta al ministero della pubblica sicurezza. "Una procedura - si spiega - che garantisce accuratezza e affidabilità". Il filtro governativo sta così selezionando una classe di aspiranti sposi cinesi "i cui membri sono di età opportuna, alto calibro, ben educati, istruiti e con un lavoro stabile". Se non il partner ideale, ha commentato la tivù di Stato - almeno un'alternativa alle truffe di siti e agenzie private, piene di dati personali falsi.

L'amore di Stato online, oltre a combattere i falsi "innamorati perfetti" che fuggono con i risparmi di famiglia, tenta in realtà di salvare la nazione. Cinquecento milioni di lavoratori migranti, scuole e università ipercompetitive e un'organizzazione del lavoro che cancella la vita, stanno facendo crollare i matrimoni. Nelle metropoli, in tre anni, affitti e prezzi delle case sono aumentati del 600 per cento, trasformandosi nell'incubo degli under trenta. "Per aumentare i consumi interni e alimentare il boom immobilitare - dice Zhou Meilin, direttore della Commissione nazionale di pianificazione famigliare - occorrono nuove famiglie. Dei nuovi nuclei, 100 milioni all'anno sono però formati da una persona sola. Il problema, più che i villaggi, minaccia le città".

Le statistiche delineano un futuro di metropoli simili a cronicari, formate da vecchi che, pur vivendo in quartieri-alveari, da giovani non sono mai riusciti ad incontrarsi. "Capisco che agli occidentali - dice Zhai Zhenwu, capo dell'Istituto per la popolazione della Renmin University di Pechino - l'idea di innamorarsi su consiglio del proprio capo ufficio possa apparire eccentrica. Noi però abbiamo una visione collettiva e se c'è un problema il governo se ne occupa. Meglio scegliere il partner con calma e tra migliaia di possibilità sicure, che in fretta tra qualche decina di sconosciuti in condomini e metrò". Il governo non punta infatti sulle love story, ma su matrimoni con figli. Dopo Shanghai, in questi giorni anche Pechino sta abbattendo la sacra legge del 1978 sul figlio unico.

Presto le famiglie in cui o il marito o la moglie sono a loro volta figli unici, e non più entrambi, potranno avere più di un erede. "Il che significa - dice Mu Guanzong, ricercatore dell'Istituto demografico della capitale - che ai nuovi "coniugi d'ufficio" le autorità consentiranno di generare liberamente". Contro la difficoltà di trovare un amore, i cinesi si sono del resto organizzati anche da soli. Ogni sabato in milioni di piazze della Cina anziani genitori si incontrano per combinare incontri tra figli che non si conoscono. Ogni sei mesi a Pechino e a Shanghai vengono organizzati incontri al buio.

Migliaia di persone non impegnate vagano in saloni oscurati e rivedono la luce tenendo per mano la persona che hanno scelto per la vita. Gong Yelong, per favorire nuove unioni, ha lanciato la "banca degli amori finiti". Per pochi yuan si possono depositare gli oggetti-simbolo delle storie fallite: in casa imbarazzano, dopo le nozze. "Uno Stato agente matrimoniale - ha scritto il sociologo Ni Kaiquan - apre all'erotismo nuove prospettive. Ma non dimentichiamo che un dipendente sposato lavora meglio ed è più stabile". Il Giappone? Sorpasso concluso.

© La Repubblica (26 gennaio 2010)