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Uno sguardo profetico sugli eventi

Malaysia, non c'è più spazio nei cimiteri cristiani

di Jeremy Lim

A Kuala Lumpur e nelle zone intorno alla capitale lo spazio riservato ai non musulmani nei cimiteri di proprietà dello stato è quasi esaurito. I cristiani non amano la cremazione, e il ricorso a istituzioni private è molto costoso.


Kuala Lumpur (AsiaNews) – I cristiani che vivono a Kuala Lumpur e nei dintorni della capitale della Malesia si trovano in difficoltà per la mancanza di spazio per seppellire i loro morti. I cimiteri di proprietà dello stato riservati ai non musulmani sono quasi pieni. E inoltre il sistema “a zone” in vigore nella Chiesa cattolica del Paese impedisce che i residenti di un luogo vengano inumati in un’altra area.




Per esempio, il Cimitero cristiano di Shah Alam è riservato solo ai residenti locali. In alcune aree, solo le persone ricche possono permettersi la sepoltura fuori dei cimiteri pubblici. Uno spazio in un cimitero privato costa intorno ai 1500 dollari (1158 euro).

La sepoltura è l’opzione preferita dai cattolici malaysiani, mentre la cremazione è in genere associata ad altre religioni, come il buddismo. Questa preferenza ha le sue radici nella tradizione cattolico-romana di trattare il corpo come qualcosa di sacro. Comunque, la chiesa cattolica non proibisce espressamente la cremazione, a differenza dell’islam che impone rigorosamente la sepoltura. E nel momento in cui lo spazio per le sepoltura sembra diminuire nella Malesia in una fase di rapido sviluppo, sempre più cattolici stanno optando per la cremazione, un’opzione più economica e più pratica.

“Siamo stati obbligati a prendere in considerazione questa ipotesi, perché non c’è una soluzione diversa, a meno che non si voglia essere seppelliti lontano da casa”, ha detto il consulente funerario John de Souza. Se i familiari insistono per la sepoltura, de Souza li porta a Malacca, a tre ore di distanza, dove i cimiteri non sono così in crisi come a Kuala Lumpur.

Ma mentre in generale lo spazio riservato a questo rito in tutto il Paese sta cominciando a scarseggiare, i cristiani malaysiani dovranno forse un giorno rassegnarsi ad accettare la cremazione come la norma. Già adesso, nella vicina città-stato di Singapore, la sepoltura è diventata quasi sconosciuta, con una stragrande maggioranza di cittadini che optano per la cremazione. I cristiani sono il nove per cento dei 27 milioni di malaysiani.