DISCERNERE

Uno sguardo profetico sugli eventi

Facebook, i malesi sono pieni di amici. Per i giapponesi record di solitudine

MILANO - Chi ha più amici sui social network? Uno studio condotto dalla società TNS che ha coinvolto 50mila persone in 46 differenti Paesi, coprendo il 90 per cento della popolazione online mondiale, ha fatto un censimento delle amicizie sui social network a seconda della nazione di provenienza.

I RECORD - Il primato della rete sociale più estesa va alla Malesia, dove il numero medio di amici a persona è di 233, seguita dal Brasile con una media di 231 amicizie e dalla Norvegia con 217 amicizie per utente. I giapponesi sono i più soli, quantomeno online, con soli 28 amici a testa. Altri Paesi poco propensi a stringere amicizia in rete sono la Tanzania, dove ogni utente ha una media di 38 amici, la Corea del Sud, con 50 amicizie a persona, e la Cina, con una media di 68 contatti ciascuno. Mentre in Italia la media di amici su Facebook (o simili) è di 159 contatti a testa.

UTENTI PESANTI - Il dato è collegato essenzialmente a due variabili: da una parte il numero di amici è direttamente proporzionale al tempo speso sul web, dall’altra parte al modo in cui si utilizzano i siti web 2.0 e alla cultura esistente. E se il secondo è difficile da quantificare, il primo dato ci dice che in effetti la Malesia vanta anche il maggior numero dei cosiddetti heaviest users(utenti pesanti), con una media generale di 9 ore a settimana trascorse sulle reti sociali. Altre nazioni di utenti pesanti sono la Russia, in cui si trascorrono circa 8,1 ore ogni settimana sulle reti sociali, e la Turchia, dove la media di ore per settimana sul web 2.0 arriva a 7,7. Diverso il caso della Cina, che parrebbe contraddittorio: qui ogni utente ha mediamente 68 amici sui social network, eppure la media del tempo trascorso sui social network è piuttosto alta, arrivando alle 5,2 ore ogni sette giorni. Segno che la cultura cinese del web 2.0 segue probabilmente la logica dei pochi ma buoni, guidata dall’ambizione di crearsi una piccola ma scelta comunità di contatti.

ALTRE INFORMAZIONI - La ricerca fornisce inoltre altri elementi di riflessione. Intitolata "Scopri come il mondo vive online", l’analisi di TNS propone un bilancio curioso di altri aspetti che riguardano la vita digitale. Dallo studio emerge per esempio che le fonti digitali hanno sorpassato le fonti tradizionali come luoghi di informazione, con il 61 per cento della popolazione mondiale che si aggiorna principalmente online, il 54 per cento che sceglie la televisione, il 36 per cento la radio e il 32 per cento i vecchi giornali cartacei. I numeri celebrano poi il definitivo sorpasso del social network rispetto all’ormai vecchia e-mail, alla quale il popolo della rete destina ormai molto meno tempo, con una medi di 2,2 ore a settimana contro le 3,1 riservate a Facebook (ma nei mercati maturi resiste il primato della posta elettronica).

PC VS MOBILE - Altro dato interessante riguarda la transizione dal computer agli smartphone: l’accesso ai siti 2.0 attraverso la telefonia mobile in molti Paesi supera ormai l’accesso via pc. In Svezia per esempio ben metà della popolazione frequenta Facebook attraverso il telefonino, mentre in America l’utenza mobile dei siti di social network copre un terzo della popolazione online. Infine, e comprensibilmente, lo studio di TNS sottolinea una maggior attività online da parte degli utenti dei Paesi emergenti. Nei mercati ancora al debutto il grado di attività in rete è decisamente superiore rispetto ai mercati maturi: quattro utenti su cinque in Cina e la metà degli utenti in Brasile animano un proprio blog o sono comunque attivi nel postare in rete i propri contributi. Mentre negli Stati Uniti, dove internet è ormai una vecchia e collaudata conoscenza, solo il 32 per cento degli intervistati dichiara di avere un blog o di aver partecipato a una discussione su un forum online.

L’ITALIA - Gli italiani risultano abbastanza propensi a fare amicizia, anche se forse dalla nostra indole estroversa e ciarliera ci si sarebbe aspettato qualcosa di più di una media di 159 amici a persona. Ma la penetrazione di internet e delle reti sociali è ancora indietro, con un accesso al web del 51,7 per cento della popolazione, tra i quali il 17 per cento sono networkers. Tra pc e smartphone vince il primo: solo il 41,5 per cento degli italiani online infatti accede alle reti sociali via telefonino, mentre l’86,1 per cento passa, solo o anche, dal vecchio computer. La mail infine prevale sui siti di social network, ma solo lievemente, con il 51 per cento degli italiani che la preferisce agli strumenti di comunicazione digitale offerti dalle reti sociali.

Emanuela Di Pasqua
11 ottobre 2010


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