DISCERNERE

Uno sguardo profetico sugli eventi

Olanda, albero di Natale vietato in rispetto ad altre religioni: studenti in rivolta

Amsterdam, 12 dic. (Adnkronos) - La scuola dice 'no' al tradizionale albero di Natale che per consuetudine svetta ogni anno nell'androne dell'istituto e gli studenti, sul piede di guerra, lo rimettono al suo usuale posto di loro iniziativa. E' accaduto all'Aja, in Olanda, dove il caso ha scatenato polemiche e reazioni da parte di media e politici. Alla 'Haage Hoge School', una frequentatissima scuola della citta', circa 20 mila studenti suddivisi in diverse sedi, la direzione ha fatto sapere la scorsa settimana, attraverso un comunicato apparso sul sito dell'istituto, che il grande albero di Natale, circa cinque metri di altezza, quest'anno non avrebbe trovato posto all'interno dell'edificio principale.


La scuola ha deciso di non fare l'albero a causa, ha spiegato la direzione, del carattere internazionale dell'istituto frequentato, per circa il 40%, da studenti e docenti di diverse nazionalità i quali non si identificherebbero quindi ''in un simbolo, prettamente cristiano, come l'albero di Natale''. Ma l'iniziativa non ha trovato d'accordo molti dei ragazzi che frequentano la 'Haage Hoge School' che si sono mobilitati portando l'accaduto all'attenzione dei giornali e di alcuni politici sostenendo che ''chi arriva da altri paesi per studiare in Olanda lo fa anche per entrare in contatto e sperimentare una diversa cultura''.



E insistendo inoltre per il mantenimento della propria cultura e tradizioni. Gli studenti hanno così portato un albero nuovo di zecca all'interno della scuola. Accompagnati dal politico Krasten Klein del CDA, il partito di cristiano-democratici che fa riferimento al premier Jan Peter Balkenende, i ragazzi hanno imposto senza troppe difficoltà nuovamente l'albero all'interno dell'istituto.



La direzione della 'Haage Hoge School' ha sostanzialmente accettato la presa di posizione degli studenti, ribaltando la loro decisione, lasciando l'albero al suo posto anche in seguito alle numerose reazioni che si sono succedute nei giorni scorsi sull'argomento. A prendere posizione sul contestato albero anche Geert Wilders, il politico di estrema destra da sempre critico nei confronti dell'Islam a capo del PVV, oggi il secondo partito in Olanda. Per Wilders ciò che accaduto è l'ulteriore dimostrazione di quanto i Paesi Bassi stiano vivendo un vero e proprio ''dramma'' a causa di una ''societa' multiculturale''. Il 'caso' ha provocato anche la reazione del ministro dell'Istruzione Ronald Plasterk che, sollecitato dal Parlamento a prendere posizione, si è dichiarato a favore della permanenza dell'albero all'interno della scuola. Ma non solo i politici hanno detto la loro.



L'argomento è rimbalzato su Hyves, il popolarissimo social network 'gemello' olandese di Facebook, dove il 98.5% delle persone interrogate sull'argomento si è detta contraria alla decisione della scuola di non voler l'albero. La discussione su ciò che accaduto all'Aja è solo una delle tante in cui politici, media e opinioni pubblica si confrontano sulla convivenza all'interno del paese di diverse culture e sentimenti religiosi. Non è un caso se proprio in questo momento si stia discutendo della possibilità da parte dei lavoratori facenti capo ad altre culture diverse dalla cristiana di avere come giorni di festa, e quindi non lavorativi, non quelli corrispondenti al Natale cristiano (qui festeggiato il 25 e il 26 dicembre) ma quelli corrispondenti alle proprie festività.