DISCERNERE
Uno sguardo profetico sugli eventi
Papa Benedetto XVI a Fatima. Le foto più belle
(ANSA) - FATIMA, 13 MAG - Benedetto XVI celebra oggi la ricorrenza della Madonna di Fatima con una messa sulla spianata del Santuario portoghese, dove sono attesi mezzo milione di fedeli, nell’anniversario della prima delle sei apparizioni mariane del 1917 e nel decennale della beatificazione di due dei tre pastorelli che ne furono testimoni, i piccoli Giacinta e Francesco Marto.
Ratzinger, giunto ieri pomeriggio da Lisbona, è il terzo Papa che si reca a rendere omaggio alla Vergine di Fatima, dopo Paolo VI nel 1967 e dopo le tre visite di Giovanni Paolo II, nel 1982, ad un anno esatto dall’attentato, nel 1991 e nel Giubileo del 2000.
La messa sulla spianata è in programma alle 10.00 locali (le 11.00 in Italia), dopo di che il Papa farà visita, all’interno della basilica, alle tombe dei tre pastorelli, compresa quella di suor Lucia dos Santos, morta nel 2005, la cui beatificazione è molto attesa dai connazionali.
Quindi nel pomeriggio il Pontefice avrà il terzo dei tre incontri che caratterizzano questo suo viaggio in Portogallo, oltre a quelli gia’ avvenuti con il mondo della cultura e con il clero: nella moderna chiesa della Santissima Trinità, Ratzinger vedrà le organizzazioni della pastorale sociale della Chiesa, un’occasione per affrontare i problemi sociali che affliggono la nazione lusitana. Questa terza e penultima giornata del viaggio papale si chiuderà poi nel tardo pomeriggio con un incontro con i vescovi del Portogallo.
Ritorno ad Haiti, quattro mesi dopo il terremoto
A quattro mesi dal terremoto del 12 gennaio scorso, si riaccendono a Haiti gli endemici conflitti che turbano da decenni il Piccolo paese caraibico. Per chiedere le dimissioni del Presidente René Perval e contestare il prolungamento del suo mandato, gruppi di manifestanti si sono scontrati ieri con la polizia, nel centro della capitale Port-au-Prince. I manifestanti, mobilitati da 28 tra partiti e gruppi di opposizione, volevano raggiungere il palazzo presidenziale, semi-distrutto dal sisma, ma sono stati bloccati dagli agenti.
Ieri il Senato ha approvato un emendamento, già passato alla Camera, che consentirà a Perval di restare in carica fino al 14 maggio 2011, se entro l’anno non si terrano elezioni.
I dirigenti dell’opposizione contestano la scelta ed affermano che il Paese non accetterà mai “una nuova dittatura“.
Nel corso della manifestazione, il Governo è stato accusato di avere svenduto il Paese agli stranieri, contestando la gestione del terremoto che ha ucciso tra le 250 mila e le 300 mila persone e provocato danni incalcolabili alla già devastata economia del Paese. Alcuni manifestanti, secondo vari testimoni, brandivano armi da fuoco ed hanno aggredito i passanti facendosi consegnare denaro, telefoni cellulari e gioielli.
Lo scorso marzo, la comunità internazionale si è impegnata a fornire ad Haiti 10 miliardi di dollari in 10 anni per la ricostruzione. Il processo deve essere gestito da una commissione presieduta dal premier Jean Max Bellerive e dall’ex presidente americano Bill Clinton, nella sua veste di emissario dell’ONU.
Anche la commissione è contestata ed alcuni oppositori sostengono che la sua creazione violi la sovranità di Haiti e la sua Costituzione. (ANSA-REUTERS)
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