DISCERNERE

Uno sguardo profetico sugli eventi

EVANGELIZZARE ! Coprifuoco per i minori. A Nizza chi ha meno di 13 anni deve stare a casa la sera .

La Stampa, sabato 28 novembre

Io voglio una città dove la gente onesta sia tranquilla
e i teppisti inquieti»: avvampa così Christian
Estrosi che, nell’ordine decrescente di importanza,
è amicissimo del presidente Sarkozy, sindaco
di Nizza e, nel tempo che resta, ministro dell’Industria.
Per angariare e spremere ancor meglio
i delinquenti che spadroneggiano nella quinta città
di Francia, ieri ha adottato un provvedimento che
vuole risolvere il problema nella sua radice generazionale:
coprifuoco per i minori di anni tredici di
ogni tempera e gradazione.
Li vuole vedere in giro, il sindaco, tra le ventitré
e le cinque del mattino soltanto se scortati da papà,
mamma, nonni e fratelli maggiori. Per lui i pargoli
e gli adolescenti non hanno nulla da fare in giro
nelle trucibalde notti nizzarde, anzi il buio incrementa
le intenzioni più perfide e bitumose. Ai tentati
da scalmanate inadempienze provvederanno le
guardie civiche riaccompagnandoli a casa, dice il
provvedimento municipale che sarà trasmesso lunedì
al prefetto, «in caso di pericolo per sé e per gli
altri». In Francia sono tempi pre-elettorali, in primavera
ci sono le regionali. La lotta alla delinquenza,
precoce o attempata che sia, è di gran moda
per ramazzare consensi; soprattutto in questo
Sud baciato dal bel sole mediterraneo ma anche
dagli umori sulfurei degli ex affezionatissimi di Le
Pen.
Statistiche calamitose parlano di una crescita annuale
del cinque per cento dei minori delinquenti,
fino ad arrivare al 18 per cento dei reati commessi:
la Francia, si vuol far credere, è stretta al collo da
bande di termiti giovanissime gavazzanti attorno al
teppismo diffuso, prima di salire al piano nobile
della nocività sociale, ovvero la rapina a mano armata
o peggio. La scaltra tentazione a proclamarsi
profeta della ripulitura di questi incomodi angolini
è forte: a cominciare dall’Eliseo.
L’ideuzza di far sparire i più giovani dalle strade
notturne era già stata enunciata dal cipiglioso ministro
degli Interni Brice Hortefeux alcune settimane
fa. Ma il primo flic di Francia era stato timoroso:
voleva impiombare in casa solo i minori
che hanno già l’anagrafe del delinquente. Estrosi
ha capito che i distinguo creano solo guai. Tutti a
casa, così non ci saranno problemi a stabilire
il casellario giudiziario di ognuno: in fondo un
minore che si perfidia nel vizio in che cosa si
distingue da un coetaneo immacolato e perbenista?
Il vestito? L’atteggiamento? [...]
Dileggiato e sbaragliato anche da poliziotti e magistrati,
il ministro aveva ripiegato. Estrosi ne ha
tratto nuova lena: Sarkozy ripete che i delinquenti
sono sempre più giovani e sempre più violenti, è
dunque il momento di procedere verso questi maneschi
angioletti. Il sindaco si vanta di aver stracciato
le statistiche delinquenziali nei dintorni della
Promenade des Anglais: meno 13% quest’anno. E
adora le telecamere di sorveglianza, altra fissazione
di Sarkozy. Entro il primo trimestre del 2010 ne
installerà 550. Il rischio che uno dei 360mila abitanti
della città, onesto o teppista che sia, possa
sfuggirvi è praticamente nullo. L’unico rammarico
è di non essere il primo: a Orléans, Lisieux, il coprifuoco
minorile è stato applicato, ma solo in alcuni
quartieri caliginosi e afflitti oppure d’estate,
quando il bel tempo sembra indurre a scomposte
inciviltà.
Ci sono, bisogna precisarlo, gli scettici che parlano
di un abbaglio tra i più grossi e ameni: in particolare
sulla applicabilità della misura. Come sapere
se un adolescente ha meno di 13 anni dal momento
che non girano con documenti di identità? E
soprattutto, chi la applicherà, visto che di notte a
Nizza fanno la ronda in tutto quindici vigili urbani?
Estrosi non sembra preoccuparsi. Non è abituato
certo a procedere con pennellate caute e tinte tenui.
Sa annusare il suo pubblico. I duemila spettatori
cui ha annunciato il coprifuoco lo hanno infatti
applaudito freneticamente. Il clima è questo. Lui
ha ripagato il rumoroso areopago con un altro annuncio
a sensazione: vuole mettere ordine anche
nei matrimoni, troppo chiassosi e «poco repubblicani
». In che senso? Che capita a Nizza? Per illustrare
lo scandalo ha citato una cerimonia di sabato
scorso, dove «una Ferrari decapotabile rombava
a tutto volume e gli invitati sono entrati nel cortile
del municipio con bandiere straniere». Ecco, un
matrimonio tra immigrati del Maghreb. La Ferrari,
Estrosi la tollererà. Non le bandiere straniere, definite
«provocatorie». Evviva l’identità nazionale.

Domenico Quirico