DISCERNERE
Uno sguardo profetico sugli eventi
STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN PORTOGALLO
Il Portogallo, la cui capitale è Lisbona, conta una popolazione di 10.610.000 abitanti, di cui 9.368.000 cattolici; l’88,3% della popolazione. La Chiesa conta 21 circoscrizioni ecclesiastiche, 4.830 parrocchie, 52 Vescovi, 3.797 sacerdoti, 6.007 religiosi, 594 membri laici di istituti secolari e 63.906 catechisti. I seminaristi minori sono 279 e i maggiori 444.
Un totale di 129.230 alunni frequentano i 900 centri di educazione cattolica, dalle scuole materne all’università. I centri caritativi e sociali di proprietà della Chiesa o/e diretti da ecclesiastici o religiosi, comprendono in Portogallo 34 ospedali, 155 ambulatori, 799 case per anziani, invalidi e minorati, 663 orfanotrofi e asili nido, 55 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 462 centri speciali di educazione o rieducazione sociale e 168 istituzioni di altri tipo”.
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Stop in Portogallo alle unioni gay: «Incostituzionali»
U na legge ordinaria non basta: per permettere le nozze fra persone dello stesso sesso serve una riforma costituzionale. Per la Costituzione portoghese, infatti, il matrimonio è legato alla procreazione, dunque dovrebbe essere limitato esclusivamente alle coppie eterosessuali.
È il parere del giurista Diogo Freitas do Amaral, professore di diritto, interpellato dal presidente del Portogallo Anibal Cavaco Silva sulla validità costituzionale della polemica legge voluta dal governo.
Il parere dell’esperto è stato richiesto dal capo dello Stato in un momento chiave: Cavaco Silva ha deciso di rinviare all’esame del Tribunale costituzionale quattro articoli del testo approvato lo scorso 11 febbraio dal Parlamento. Il presidente – secondo la legislazione portoghese – ha 40 giorni di tempo per promulgare una norma convalidata dai deputati. Ma questa volta il presidente 71enne – conservatore, a differenza del premier socialista José Socrates – ha deciso di ricorrere al giudice costituzionale, invitando la massima corte ad esprimere la sua opinione. I precedenti sono contrari alla spinosa norma: l’anno scorso la Costituzionale negò a due donne il diritto di sposarsi. Ora la legge verrà analizzata nuovamente. Nel frattempo il giurista Freitas do Amaral ha spiegato in un rapporto perché questo progetto di legge voluto dal governo socialista non può diventare realtà normativa senza prima modificare la Costituzione.
Mentre l’articolo 1 recita: «La legge permette il matrimonio omosessuale fra persone dello stesso sesso », l’articolo 2 prevede una riforma del Codice Civile per eliminare qualsiasi riferimento alle classiche definizioni di «marito e moglie».
Cavaco Silva ha inoltre chiesto l’esame della costituzionalità di altri due articoli: il 4 (che revoca l’inesistenza del matrimonio omosessuale) e il 5, che vincola tutte le disposizioni giuridiche relative alle nozze con questa nuova norma. L’unico articolo che il presidente non ha rinviato al Costituzionale è il 3, ovvero la proibizione di adozione di minori da parte delle coppie dello stesso sesso. La legge è stata approvata un mese fa dall’Assemblea portoghese (Parlamento), grazie ai voti del Partito socialista del premier Socrates e con l’appoggio della sinistra (Bloque de Izquierda), dei comunisti e dei verdi: in totale i «sì» sono stati 128. Contro la regolarizzazione delle nozze gay hanno votato invece 75 degli 81 deputati del Partito Socialdemocratico (conservatore) e 21 parlamentari del CdsPp. Dopo tante polemiche, il testo ora resta in sospeso. Il “Costituzionale” ha 25 giorni di tempo per rivedere gli articoli in questione: la decisione arriverà a metà aprile.
In caso di veto legislativo, la norma dovrebbe comunque ritornare in Parlamento, ma questa volta dovrebbe essere approvata dalla maggioranza assoluta per diventare legge della Repubblica. La regolarizzazione delle nozze omosessuali ha diviso l’opinione pubblica portoghese, come già accaduto nella vicina Spagna. In sintonia con lo spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, il premier portoghese ha portato avanti una promessa elettorale che non convince tutti. Movimenti familiari, associazioni e piattaforme civiche – che reclamano da tempo un referendum ad hoc – avevano chiesto al presidente Cavaco Silva di rispedire la legge davanti al Parlamento portoghese.
Il testo, voluto dal premier socialista e votato in aula, rischia ora di tornare in Parlamento Dove servirà un consenso a maggioranza assoluta
© Copyright Avvenire 17 marzo 2010
Portogallo: il no della Chiesa alle adozioni da parte di omosessuali
FATIMA, giovedì, 14 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Nel corso della riunione del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Portoghese (CEP), svoltasi in questi giorni nel Santuario di Fatima, i Vescovi hanno affrontato il tema della recente legalizzazione del matrimonio omosessuale in Portogallo (cfr. ZENIT, 11 gennaio 2010).
In una conferenza stampa dopo l'incontro, i presuli hanno ribadito che una “questione così profonda e delicata come il matrimonio” meritava “più ponderazione, riflessione, tempo per valutare le conseguenze”, ha reso noto l'ufficio stampa del Santuario.
I Vescovi hanno anche ricordato come sia stata “accantonata” la “richiesta di circa un centinaio di migliaia di cittadini” che sollecitava un referendum sulla questione.
“Se non si considera la possibilità di un referendum su una questione importante e delicata come la struttura familiare basata sul matrimonio tra un uomo e una donna, ci si chiede se ci sarà mai una ragione per promuovere un referendum”, ha dichiarato il portavoce della CEP, padre Manuel Morujão.
La Chiesa, ha aggiunto, è “radicalmente contraria” alla possibilità di adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.
“Tutte le persone meritano di essere trattate con tutto il rispetto, ma anche la famiglia e il matrimonio devono essere trattati con tutto il rispetto”, ha osservato.
Il Portogallo dice sì ai matrimoni gay E' il sesto Paese dell'Unione Europea
Portogallo
che cosa ne hai fatto
del Messaggio di Fatima?
Il Parlamento portoghese ha approvato questa mattina un disegno di legge del governo socialista che legalizza il matrimonio tra omosessuali, ma ha respinto la proposta di permettere l’adozione per coppie dello stesso sesso. Il provvedimento ha potuto contare sull’appoggio di tutta la sinistra. Respinta una proposta di referendum popolare avanzata da più di 90mila cittadini. Il primo ministro socialista José Socrates ha commentato la decisione come "un momento storico" per il Portogallo che da anni "combatte contro la discriminazione e l'ingiustizia sociale nella società". Ad aprile potrebbe essere già celebrato il primo “matrimonio” gay. Al momento sono cinque i paesi europei dove è possibile il matrimonio fra persone dello stesso sesso: Belgio, Olanda, Spagna, Svezia e Norvegia.
Certo che questa è una preparazione «adeguata» per la prossima visita del Papa a maggio.
FOTO del parlamento di Lisbona invertito, cioè al contrario della realtà…
http://www.fattisentire.org/
Portogallo: il matrimonio omosessuale avrà "gravi conseguenze" Per il portavoce dei Vescovi, si promuove un'unione non autentica
Secondo quanto riferisce l'agenzia Ecclesia, il portavoce della Conferenza Episcopale Portoghese (CEP), padre Manuel Morujão, ha affermato che si è in presenza di una "certa ingegneria ideologica" per reinventare "una struttura millenaria che deve essere migliorata e aggiornata, ma mantenuta nella sua identità strutturale".
Padre Morujão ha osservato che "un tema così importante per la struttura della società come quello del matrimonio e della famiglia che ne deriva" dovrebbe essere oggetto di una discussione approfondita, "per vedere quali sono le conseguenze per la struttura fondamentale della società, la famiglia".
La decisione del Governo, secondo il sacerdote, avrà "gravi conseguenze", perché "la famiglia è colpita quando si prendono decisioni che alterano la sua struttura fondamentale", promuovendo "un tipo di matrimonio che non è autentico e genuino".