DISCERNERE

Uno sguardo profetico sugli eventi

LA BUONA NOTIZIA


http://beingbob.files.wordpress.com/2009/07/exodus-manna-from-heaven-maciejowski-bible-13th-cent.jpg






PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA PROSSIMA


IV DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA (ANNO C)


http://dimeunapalabra.marianistas.org/wp-content/uploads/2007/03/0331.jpg













PRIMA PAGINA




STATISTICHE COME GRIDA D'AIUTO DAL DOLORE DEL MONDO


Che lo scandalo della pedofilia e gli attacchi al Papa stiano monopolizzando l'attenzione generale fuori e dentro la Chiesa è sotto gli occhi di tutti. Probabilmente è proprio questo lo scacco del demonio, sviare l'attenzione e disperdere le forze. Eppure il Papa continua a viaggiare, seguendo la rotta degli Apostoli, nell'unico e instancabile impulso che ha mosso, da sempre, la Chiesa. Annunciare il Vangelo. Il Papa si commuove e piange, e sono le lacrime di Gesù alla vista di Gerusalemme, ostinata nella chiusura di fronte ai profeti, all'annuncio, al Figlio stesso. Lacrime che han solcato il suo viso assumendo un pentimento e un dolore che tutti ci percuote il cuore. Il peccato più grande, tradire la missione affidata. I peccati più turpi non sono altro che l'ultimo gradino disceso verso l'abisso della dimenticanza. Vengono in mente le parole, tra le ultime, di Giussani: "Del resto, già Eliot aveva qualcosa da dire con una certa sicurezza di sé quando si domandava: «È l’umanità che ha abbandonato la Chiesa o è la Chiesa che ha abbandonato l’umanità?». Ma come fa un uomo del mio tempo, un uomo di questo tempo, parlando di cultura, usando la parola cultura, a non tener presente questa frase qui?!.... Innanzitutto è l’umanità che ha abbandonato la Chiesa, perché se io ho bisogno di una cosa, le corro dietro, se quella cosa va via. Nessuno correva dietro... La Chiesa ha cominciato a abbandonare l’umanità secondo me, secondo noi, perché ha dimenticato chi era Cristo… ha avuto vergogna di Cristo, di dire chi è Cristo". Abbiamo visto le lacrime del Papa e abbiamo pensato a questa vergogna generata da un'altra vergogna, la più grande. Dimenticare Cristo, che è dimenticare l'uomo. La vergogna di annunciarlo fa dimenticare la vergogna di qualsiasi peccato. E' così, se la Chiesa perde l'orizzonte celeste che ha il profilo di Cristo risorto si trova senza fondamento, rimane come un manipolo di derelitti da compiangere, cadaveri ambulanti che si aggirano tra le periferie della storia in cerca di cibo. E quel cibo è sesso, affetto, alcool, potere, denaro. Per i presbiteri come per qualunque altro uomo, è la sorte di chi abbandona la fonte della Vita. Risuonano, gravi, le parole di Geremia: "Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza, dell'amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in terra non seminata. Israele era sacro al Signore, la primizia del suo raccolto... Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri per allontanarsi da me e correre dietro al nulla, diventando loro stessi nullità?Neppure i sacerdoti si domandarono: "Dov'è il Signore?". Gli esperti nella legge non mi hanno conosciuto, i pastori si sono ribellati contro di me, i profeti hanno profetato in nome di Baal e hanno seguito idoli che non aiutano... Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l'acqua... Israele è forse uno schiavo, o è nato servo in casa? Perché è diventato una preda? Non ti accade forse tutto questo perché hai abbandonato il Signore, tuo Dio, al tempo in cui era tua guida nel cammino? Renditi conto e prova quanto è triste e amaro abbandonare il Signore, tuo Dio, e non avere più timore di me. Sull'orlo delle tue vesti si trova persino il sangue di poveri innocenti, da te non sorpresi a scassinare!" (Cfr. Ger. 2, 1 ss). Cisterne screpolate e idoli muti e impotenti hanno troppo spesso rimpiazzato l'annuncio di Cristo vittorioso sulla morte fatto senza vergogna e pieno di parresia. Con la parola, con i piani pastorali, con l'insegnamento accademico, con l'educazione si è dimenticato l'essenziale, la Roccia della fede. La vita di tanti, troppi, ha annunciato che Cristo non ha potere, che la risurrezione è solo un mito buono forse per consolare come e al pari di tanti altri, religiosi, filosofici o politici; e che occorre ora rimboccarsi le maniche e risolvere e aiutare e mediare e sporcarsi le mani con le ansie ei problemi nuovi della modernità. E' di ieri la notizia di cinquanta teologi che hanno chiesto le dimissioni del Papa: "Crediamo che il pontificato di Benedetto XVI si sia esaurito. Il Papa non ha l’età né la mentalità per rispondere adeguatamente ai gravi e urgenti problemi che la Chiesa cattolica si trova a dover affrontare. Pensiamo quindi, con il dovuto rispetto per la sua persona, che debba presentare le dimissioni dalla sua carica". Troppi hanno sposato il mondo e ne sono stati fagocitati. Scriveva San Paolo parole attualissime: "Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede... Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati... Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini" (1Cor 15,12-19). Da compiangere, ecco le lacrime di Benedetto XVI, il dolore per il peccato, per le sofferenze delle vittime, ma, soprattutto, l'angoscia per chi, ha dimenticato l'amore della sua giovinezza, Cristo, e con Lui ha perduto la fede. Per questo due statistiche che compaiono oggi sui media ci inducono nuovamente a rimettere al centro l'essenziale, quello che le nubi di questi tempi stanno occultando. Sono come un grido d'aiuto che sale dalle pieghe della società: la famiglia sta andando in frantumi, ed i giovani han perduto la fede. "In questi sei anni i giovani non credenti o agnostici sono passati dal 18,7 al 21,8%, i «credenti che non si identificano in una Chiesa» come det­to dal 12,3 al 22,8%, i «cattolici praticanti» dal 18,1 al 15,4%. Se negli ultimi sei anni è cresciuta dal 10 all’11,6 la percentuale di giovani che attribuisco­no «moltissima» importanza alla religione, sono calati dal 23,9 al 19,3% quanti danno «molta» im­portanza alla fede, mentre quanti danno «poca» importanza sono passati dal 18,7 al 23,7%. La fiducia nella Chiesa, in fortissimo calo fra i non credenti, si è ridotta an­che fra i praticanti (39%). Altri dati «sembrano in­dicare un processo di 'tifizzazione'», si legge nel­la ricerca, con la creazione di «gruppi contrappo­sti » pro o contro la Chiesa. Ulteriore polarizza­zione corre sul crinale del rapporto tra scienza e fede: conciliabili, secondo i praticanti, inconcilia­bili secondo i non credenti. Spartiacque incande­scente è poi la bioetica. E non solo fra credenti e non credenti. Anche fra i giovani che si dicono «cattolici praticanti» si segnalano posizioni in con­traddizione con la dottrina: il 28,9% dice sì all’eu­tanasia; il 22,3% all’aborto; il 31,1 alla feconda­zione assistita eterologa; il 21,5 alla pena di mor­te". E questo vale per l'Italia come per ogni altra parte del mondo. Come dunque non accogliere questo grido, sommero tra le urla mediatici? A nulla varranno le lacrime del Papa se la Chiesa, con lui e come lui, non saprà piangere di compassione sulle vittime della pedofilia certo, ma anche sulla schiera infinita di giovani, adulti e anzani che vagano come pecore senza pastore. Evangelizzare dunque è la strada maestra della conversione, della purificazione e del rinnovamento. Come diceva il Papa a Malta: "Per San Paolo vivere era Cristo (cfr Fil 1,21); ogni sua azione ed ogni suo pensiero erano diretti ad annunciare il mistero della croce ed il suo messaggio d’amore di Dio che riconcilia. Quella stessa parola, la parola del Vangelo, ha tutt’oggi il potere di irrompere nelle nostre vite e di cambiarne il corso.... Invito ciascuno di voi a far propria la sfida esaltante della nuova evangelizzazione. Vivete la vostra fede in maniera ancor più piena assieme ai membri delle vostre famiglie, ai vostri amici, nei vostri quartieri, nei luoghi di lavoro e nell’intero tessuto della società... "La fede si rafforza quando viene offerta agli altri" (cfr Redemptoris missio, 2). Sappiate che i vostri momenti di fede assicurano un incontro con Dio, il quale nella sua onnipotenza tocca il cuore dell’uomo. Così, introdurrete i giovani alla bellezza e alla ricchezza della fede cattolica, offrendo loro una solida catechesi ed invitandoli ad una partecipazione sempre più attiva alla vita sacramentale della Chiesa. Il mondo ha bisogno di tale testimonianza! Di fronte a così tante minacce alla sacralità della vita umana, alla dignità del matrimonio e della famiglia, non hanno forse bisogno i nostri contemporanei di essere costantemente richiamati alla grandezza della nostra dignità di figli di Dio e alla vocazione sublime che abbiamo ricevuto in Cristo? Non ha forse bisogno la società di riappropriarsi e di difendere quelle verità morali fondamentali che sono alla base dell’autentica libertà e del genuino progresso?". Testimoniare, evangelizzare, lo zelo diligente che, solo, può purificare la Chiesa ed asciugare le larime del Papa e del mondo. Così infatti ci illumina la sapienza ebraica attraverso le parole di un Rabbino: "R. Pinehas ben Jair diceva: La diligenza porta all'innocenza; l'innocenza porta alla castità; la castità porta all'astinenza; l'astinenza porta alla purità; la purità conduce all'umiltà; l'umiltà conduce al timore del peccato; il timore del peccato conduce alla pietà; la pietà conduce al santo spirito (ruah haqodesh) e il Santo Spirito ci rende degni della resurrezione dei morti, la quale resurrezione dei morti si compirà a mezzo di Elia». Elia è Cristo, lo sappiamo, il suo carro di fuoco, la Croce gloriosa, ha attraversato i cieli e ci ha dischiuso le porte della Vita. Corriamo dunque ad annunciarlo ad ogni uomo, sino agli estremi confini della terra.

Antonello Iapicca Pbro




LEGGI LE STATISTICHE






USHPIZIN - OSPITE.

Bellissimo film ambientato nei quartieri ebrei ortodossi di Gerusalemme durante la festività di Sukkoth







Con i toni leggeri della commedia, il regista Gidi Dar in “Ushpizin" (2005), inedito in Italia, racconta la storia di una coppia di ebrei ortodossi che accolgono in casa come graditi ospiti – ushpizin è infatti l’antico termine aramaico per ospite – due malviventi scambiati per inviati di Dio. L’esilarante gioco degli equivoci permetterà di scoprire, sorridendo, il mondo della comunità ortodossa guardata spesso con sospetto dai laici per la rigidità di alcune sue regole. Come ha affermato il regista: «Il più interessante risultato artistico e politico sarebbe quello di condurre il mio pubblico lungo un percorso che lo porti a confrontarsi con un mondo che non conosce e lo costringa a identificarsi – potere del cinema! – con qualcosa che lui di solito odia o da cui si sente estraneo».






IN EVIDENZA







ANNUNCIARE. L'attivita' della Chiesa





DISCERNERE. Le notizie, i commenti, gli approfondimenti







UN PENSIERO CATTOLICO






IL PAPA A MALTA





VIDEO DA NON PERDERE







SPECIALE








ARCHIVIO
, IERI







DA LEGGERE SE LI AVETE PERSI




APPROFONDIRE PER COMPRENDERE LE ACQUE AGITATE NELLA CHIESA (E FUORI)







NUOVA EVANGELIZZAZIONE

Incontro dei Vescovi di Francia, Belgio ed America Latina alla Domus Galilaeae



http://files.splinder.com/f59ffb4ca331975df9c6d7761c5b9129.jpeg






19 aprile 2005 - 19 aprile 2010: Cinque anni benedetti


Cinque anni benedetti sulla Roccia della Fede.

Il Pontificato di Benedetto XVI attraverso le parole di quei primi giorni che ne hanno profetizzato l'arduo cammino



https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbVWQth2tZS6fdOx5Vx-hsZq6XSOiKH5-YNEXqAeYKvVqhooA7-OAQjuIuLAZ0G3Zt5FJwgKTp_XwkdWyFD7AHvyIcueKm27rGcZmI8unAsmGdvhrZF4aSu2WwysCcKWvlh4yZ1w/s400/70.jpg



Cinque anni, e, nonostante la tempesta mediatica di questi tempi, ci sentiamo più sicuri. E' questa l'esperienza di cinque anni vissuti con Benedetto XVI. Sicurezza e certezza di camminare sui passi di Gesù, ben saldi nella fede capace di vincere il mondo, la fede della Chiesa. Attraverso Benedetto XVI, Gesù in persona si è fatto nostro compagno di viaggio, accanto ai nostri dubbi, agli sbandamenti, alle speranze deluse. Le ha raccolte tutte, una ad una, disperse tra i rivoli del relativismo. Ci ha preso per mano e ci ha condotti al cuore della Chiesa, il Corpo e il Sangue del nostro Salvatore. Benedetto, un Pastore secondo il cuore di Dio....


LEGGI TUTTO







IL PAPA A MALTA


http://notizie.tiscali.it/media/10/04/papa_malta.jpg_415368877.jpg








Il Papa del Cielo in un mondo che ne ha chiuso le porte.

Auguri e grazie Santità.



https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYiWtvroFxrEOeLy-eIrs8Svdalzp5TzJqgdAyfiOIChyw-yHo5qxhmU6XqDcE44333IRapeUZZ7E-j7lPAN1DOcVxNTumgNI-krfBpwVSbq9haYPGHUkLT7m83z3zj0M-5aEH6w/s1600/elezione+17.jpg



Noi oggi abbiamo spesso un po’ paura di parlare della vita eterna. Parliamo delle cose che sono utili per il mondo, mostriamo che il cristianesimo aiuta anche a migliorare il mondo, ma che la sua meta sia la vita eterna e che dalla meta vengano poi i criteri della vita, non osiamo dirlo”. Così ieri il Papa nell'omelia tenuta durante la messa celebrata con i membri della Pontificia Commissione Biblica....


Antonello Iapicca Pbro








Dal Papa le uniche parole di verità, per non cadere nella pedofilia spirituale, la peggiore, l'imperdonabile


Quante parole per commentare, difendere, spiegare qualcosa che invece è molto semplice. Lo scandalo e il tumulto derivante dalla pedofilia insinuatasi nel clero ha una radice inequivocabile: lo smarrimento della Grazia che chiama e costituisce il presbitero. E, con essa, la perdita o l'immaturità della fede.... LEGGI TUTTO

Antonello Iapicca Pbro



Splendida catechesi del Papa sul ministero del presbitero: egli annuncia la Verità che, in un serio cammino di fede, lo ha afferrato e trasformato

Il Signore ha affidato ai Sacerdoti un grande compito: essere annunciatori della Sua Parola, della Verità che salva; essere sua voce nel mondo per portare ciò che giova al vero bene delle anime e all’autentico cammino di fede.



Annuncio e catechesi per la vita cristiana.

Lettera dei vescovi italiani alla comunità, ai presbiteri e ai catechisti


La Chiesa, grembo che genera alla vita in Cristo mediante l'iniziazione cristiana, comunità tutta responsabile dell'evangelizzazione e dell'educazione della vita di fede.


LEGGI TUTTO IL DOCUMENTO





La ferita della pedofilia




Il Card. Bertone e la "scomoda" verità



Aggiornamenti





Due pagine del Foglio da leggere




TRE VIDEO DI "PORTA A PORTA"








DOSSIER PEDOFILIA (Per discernere davvero)














Bagaglio a mano










LA PASQUA DI BENEDETTO


Il Papa: Tutta la nostra fede si fonda sulla trasmissione costante e fedele della buona notizia, preciso, impegnativo, esaltante mandato del Signore



https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRoIY2sYaFLl94r8wMQelmi52ZgZRyqJFOJVsgZGTniIzUbJ4z1QCtxw1yLySiEtCn29zytXXPA_8XXeFyd6-RnZEiXtVPts6AlTS6b6ReC9dUwPZb3fS2A-nUKe53T0uZuGlc0A/s1600/udi+7+apr+2.jpg



La Pasqua di Cristo è l’atto supremo e insuperabile della potenza di Dio. È un evento assolutamente straordinario, il frutto più bello e maturo del "mistero di Dio". È così straordinario, da risultare inenarrabile in quelle sue dimensioni che sfuggono alla nostra umana capacità di conoscenza e di indagine. E, tuttavia, esso è anche un fatto "storico", reale, testimoniato e documentato. È l’avvenimento che fonda tutta la nostra fede. È il contenuto centrale nel quale crediamo e il motivo principale per cui crediamo.

La buona notizia della Pasqua, dunque, richiede l’opera di testimoni entusiasti e coraggiosi. Ogni discepolo di Cristo, anche ciascuno di noi, è chiamato ad essere testimone. È questo il preciso, impegnativo ed esaltante mandato del Signore risorto. La "notizia" della vita nuova in Cristo deve risplendere nella vita del cristiano, deve essere viva e operante - in chi la reca, realmente capace di cambiare il cuore, l’intera esistenza. Essa è viva innanzitutto perché Cristo stesso ne è l’anima vivente e vivificante. Ce lo ricorda san Marco alla fine del suo Vangelo, dove scrive che gli Apostoli «partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano» (Mc 16,20).

La vicenda degli Apostoli è anche la nostra e quella di ogni credente, di ogni discepolo che si fa "annunciatore". Anche noi, infatti, siamo certi che il Signore, oggi come ieri, opera insieme ai suoi testimoni.

La celebrazione del Mistero pasquale, la contemplazione gioiosa della Risurrezione di Cristo, che vince il peccato e la morte con la forza dell’Amore di Dio è occasione propizia per riscoprire e professare con più convinzione la nostra fiducia nel Signore risorto, il quale accompagna i testimoni della sua parola operando prodigi insieme con loro. Saremo davvero e fino in fondo testimoni di Gesù risorto quando lasceremo trasparire in noi il prodigio del suo amore; quando nelle nostre parole e, più ancora, nei nostri gesti, in piena coerenza con il Vangelo, si potrà riconoscere la voce e la mano di Gesù stesso.

Dappertutto, dunque, il Signore ci manda come suoi testimoni. Ma possiamo essere tali solo a partire e in riferimento continuo all’esperienza pasquale, quella che Maria di Magdala esprime annunciando agli altri discepoli: «Ho visto il Signore» (Gv 20,18). In questo incontro personale con il Risorto stanno il fondamento incrollabile e il contenuto centrale della nostra fede, la sorgente fresca e inesauribile della nostra speranza, il dinamismo ardente della nostra carità. Così la nostra stessa vita cristiana coinciderà appieno con l’annuncio: «Cristo Signore è veramente risorto». Lasciamoci, perciò conquistare dal fascino della Risurrezione di Cristo.



LEGGI TUTTA LA CATECHESI


  • Il Papa: E' data a tutti nel Battesimo la missione di “angeli” messaggeri di Cristo, della sua risurrezione, della sua vittoria sul male e sulla morte
  • Il Papa: Ciò che avviene nel Battesimo è l’inizio di un percorso che abbraccia tutta la vita e ci rende capaci di eternità
  • Lo splendido Kerygma del Papa: La Chiesa è il popolo dell’esodo, perché costantemente vive il mistero pasquale e lo diffonde la sua forza rinnovatrice
  • Il Papa: Il Venerdì Santo è il giorno della speranza più grande: dalla profondità della morte si innalza la promessa della vita eterna
  • Il Papa nella "Messa in Coena Domini": Solo la relazione con Colui che è la Vita può sostenere la mia vita al di là delle acque della morte.
  • Il Papa nella Messa degli olii: L'olio dello Spirito Santo ci dona la gioia. Essa ci dà la capacità di soffrire e, nella sofferenza, di restare tuttavia intimamente lieti







    IL PAPA INCONTRA I GIOVANI





    LIBRI E FILM PER VOI






    SPECIALE SAN FRANCESCO SAVERIO






    LA FERITA DELLA PEDOFILIA



  • «Abusarono di me bambina, un prete mi salvò dal dolore»
  • Il Paradiso che vi fa paura. Il filosofo Hadjadj spiega che, più del peccato, il male è la saccente indifferenza. Contro-idee sulla pedofilia
  • Le balle degli altri. Ecco parole e numeri che la chiesa dovrebbe utilizzare per smontare gli attacchi della stampa al Vaticano. Di George Weigel
  • Per il nostro bene riconosciamo il male. Di Angela Pellicciari
  • Quei tradimenti che ancora pesano sulle spalle di Cristo. Intervista al Card. Ruini
  • Vogliono portare in tribunale il Papa più duro con i pedofili. Di Andrea Tornielli
  • Intervista al Card. Scola: L’amicizia e la paternità spirituale sono l’antidoto alla crisi delle vocazioni. E allo scandalo della pedofilia
  • Dichiarazione del Cardinale Scola sui sacerdoti e consacrati pedofili
  • Giustizia: né più né meno
  • Le urla degli ipocriti per soffocare la bellezza della verità
  • Come si zittisce la Chiesa. di Bruno Mastroianni
  • Il criminologo Steffenoni spiega che sulla pedofilia dei preti c’è “furore ideologico”. E i fatti, invece...
  • Il Papa e lo scandalo della pedofilia. DI Joaquin Navarro-Valls
  • Gli attacchi al Papa sono il crepuscolo del "politicamente scorretto"
  • L`orrore della pedofilia nella Chiesa Come si pone un genitore cattolico. Con fiducia, i nostri figli vanno in parrocchia
  • IL PREGIUDIZIO, L'ODIO PRECONCETTO E LA MALAFEDE VERSO LA CHIESA DI BENEDETTO XVI
  • Il silenzio del Papa. Di Lucio Brunelli
  • Ora il Vaticano ammetta gli errori nella comunicazione. Le accuse alla Chiesa. di Vittorio Messori
  • Papa: assoluta continuità con Woytila sulla Teologia del corpo
  • Padre Lombardi: dimissioni vescovo Mueller subito accettate
  • Dietro l’onda “anomala” che sta flagellando la Chiesa ci sono grandi interessi. Di Luigi Accattoli
  • Scandalo pedofilia. Apriamo gli occhi fino in fondo
  • Come rispondere a tanta aggressività verso il cattolicesimo?
  • Manca qualcosa. Di Gianpaolo Barra





    SPECIALE CELIBATO







    I GRANDI REPORTAGE


    ARCHIVIO







    Annuncio e catechesi per la vita cristiana.

    Lettera dei vescovi italiani alla comunità, ai presbiteri e ai catechisti


    La Chiesa, grembo che genera alla vita in Cristo mediante l'iniziazione cristiana, comunità tutta responsabile dell'evangelizzazione e dell'educazione della vita di fede.


    Un documento che illumina il cuore della missione della Chiesa. Esso è costituito dall'annuncio del Vangelo che susciti la fede e la conseguente educazione che si realizza attraverso l'iniziazione cristiana, che può assumere la forma di un catecumenato pre o post battesimale. In questo documento della Cei è ravvisabile anche il vero spirito del Concilio, quello Santo e non quello mondanizzato e secolarizzato che tanti guasti ha provocato: La freschezza dell'annuncio e la serietà della formazione, le colonne della missione secondo le quotidiane parole di Benedetto XVI. Nel mezzo del frastuono mediatico d'uno scandalo dilagante, frutto avvelenato della perdita dell'orizzonte missionario della Chiesa, questo Documento della Cei ci aiuta a leggere i segni di quest tempi. Essi ci scuotono e ci chiamano, urgentemente, ad evangelizzare in un amore incorruttibile a Cristo e ad ogni uomo. Tutto il resto è vanità, e a nulla varranno scuse e pentimenti, tolleranza zero e rigore, se la Chiesa abbandonerà il suo dovere primo verso l'umanità: annunciare Cristo, la sua vittoria sulla morte, la misericordia infinita che ricrea l'esistenza. Abdicare su questo è pedofilia imperdonabile, scandalo degli scandali, aborto ed eutanasia dell'anima, furto del diritto che ogni uomo ha di ascoltare, almeno na volta, le parole di Verità del Vangelo.


    Antonello Iapicca Pbro


    "Oggi molti ritengono che la fede non sia necessaria per vivere bene. Perciò prima di educare la fede, bisogna suscitarla: con il primo annuncio, dobbiamo far ardere il cuore delle persone, confidando nella potenza del Vangelo, che chiama ogni uomo alla conversione e ne accompagna tutte le fasi della vita. Il primo annuncio, infatti, non è solo quello che precede l'iniziazione cristiana, ma è una dimensione trasversale di ogni proposta pastorale, anche di quelle rivolte ai credenti e ai praticanti: "di primo annuncio vanno innervate tutte le azioni pastorali". Bisogna anche ricordare che il primo annuncio è in molti casi una vera e propria premessa al catecumenato sia per gli adulti, sia per i fanciulli e i ragazzi. Una seria pastorale di primo annuncio e la presenza del catecumenato sono "una singolare opportunità per il rinnovamento delle comunità cristiane".
    Nonostante le ripetute affermazioni del db circa il ruolo della Chiesa locale, e in particolare della comunità parrocchiale, nei confronti della catechesi, questa fondamentale indicazione pastorale - come ammette anche la Lettera per la riconsegna - non sembra sia stata adeguatamente recepita dalle nostre comunità. Questa carenza, in un contesto secolarizzato, compromette molto l'efficacia della catechesi. Perciò è necessario educare la coscienza missionaria della comunità tutta intera, stimolandola a diventare attraente, accogliente e educante: una comunità che accoglie le persone come sono e fa vivere loro esperienze significative di vita cristiana; una comunità in cui i praticanti accostano gli indifferenti e i non credenti, stabiliscono con loro rapporti di amicizia e narrano la propria esperienza di fede, sull'esempio di quanto proposto nella Lettera ai cercatori di Dio.
    Il db ha sottolineato la priorità della catechesi degli adulti e dei giovani (n. 124). Di fatto, questo obiettivo primario di formare cristiani adulti, capaci di rendere ragione esplicitamente della loro fede con la vita e con la parola, è rimasto spesso disatteso dalle nostre comunità.
    Molte parrocchie e diocesi italiane, a seguito anche della pubblicazione delle tre Note pastorali sull'iniziazione cristiana (1997-2003), hanno dato vita a sperimentazioni di cammini di iniziazione con proposte diverse, comprendenti sia un percorso ordinario, sia l'itinerario catecumenale, sia la catechesi familiare o i percorsi sostenuti da movimenti e associazioni.
    È fondamentale dare a tutti i fedeli la possibilità di accedere alla Bibbia, obiettivo primario dell'Apostolato biblico. Per cogliere la continuità dell'azione salvifica di Dio nell'oggi, occorre imparare a leggere i "segni dei tempi" in modo da portare il messaggio biblico dentro gli avvenimenti e le matrici culturali del nostro tempo... La storia, in base all'insegnamento del Concilio Vaticano II, non è solo il contesto in cui annunciare la parola di Dio, ma è anche il luogo teologico in cui Dio si manifesta attraverso i segni dei tempi. La catechesi deve aiutare le persone a leggere la storia come storia di salvezza, dove Dio opera oggi e dove l'uomo è chiamato a collaborare da protagonista".


    LEGGI TUTTO IL DOCUMENTO






    2 APRILE 2005 - 2 APRILE 2010 LA PASQUA DI GIOVANNI PAOLO II



  • Raccolta di bellissimi video su Giovanni Paolo II.
  • Immagini video inedite e storia di Karol Wojtyla
  • La Grande Storia - Giovanni Paolo II La Storia Di Karol Wojtyla
  • Giovanni Paolo II e il Cammino Neocatecumenale. Video e discorsi
  • Il Papa: Giovanni Paolo II si è lasciato consumare per Cristo, per la Chiesa, per il mondo intero
  • Dziwisz: «L’attualità di Giovanni Paolo II: aprì le porte a Cristo crocifisso»
  • Benedetto XVI: L'ultima Via Crucis, il sigillo del santo
  • Wanda Poltawska, "Quel feeling con Wojtyla durato per tutta la vita"
  • Giovanni Paolo II a cinque anni dalla morte. Un Papa controcorrente. di Bernard Lecomte
  • Papi, non personaggi. Riflessioni su Karol e Joseph. Di Vittorio Messori

  • http://www.tonyassante.com/baglioni/2004/fausta2/ilfaustino/renzo/ratzinger/ratzinger_wojtyla_420x347.jpg







    UN LAMPO DELLO SPIRITO NELLA NOTTE: I GIOVANI CON E PER IL PAPA, SEMPRE

    MOLTO PIU' CHE SOLIDARIETA':
    ECCO L'AMORE AL PAPA, ALLA CHIESA, AD OGNI UOMO

    In questi giorni difficili e tristi un lampo dello Spirito Santo ha squarciato il Cielo, i volti giovani di tante vite salvate, amate e curate dalla Chiesa. Un lampo d'amore al Papa, ad ogni Papa. Al grande Giovanni Paolo II che, per i giovani, ha voluto e portato avanti tenacemente le Giornate Mondiale della Gioventù, appuntamenti indimenticabili dove a migliaia hanno scoperto e accolto la chiamata di Dio al presbiterato, al convento, a formare famiglie autenticamente cristiane. A Benedetto XVI, che li ha accolti e li accoglie ovunque con parole che son vampe di fuoco ad accenderne le esistenze. Venticinque anni ed oggi non si contano i sacerdoti, le suore, le famiglie ed i figli sbocciati ad ogni raduno, da ogni angolo della terra. Giovani afferrati dal Signore attraverso i carismi sorti dal Concilio Vaticano II, oggi incompreso e attaccato più che mai... LEGGI TUTTO

    Antonello Iapicca Pbro




    LA CATECHESI DEL PAPA AI GIOVANI

    Il punto essenziale è conoscere, con l’aiuto della Chiesa,
    della Parola di Dio e degli amici, la volontà di Dio

    https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR3263tVUdyijBWupJmDlrXxbLjyPL5pKgyhrO4aOgPH46lJ52i8VdJaAwt86Kx38p34xPtiWmTbaAiTT2Z_Rky2WoTmgQyKlflTNLwsCljAcuvn6Zw_HY9yH7CSJIXT9Kj-fD/s1600/giovani16.jpg






    In 35mila per un autentico "sì"
    Incontro Vocazionale dei giovani del Cammino Neocatecumenale
    sulla spianata del Santuario del Divino Amore













    PEDOFILIA E CONVERSIONE, VERITA' E MISERICORDIA


    Il caso Boffo: paga Feltri, impuniti i suoi megafoni.

    Quella breccia aperta all'attacco sulla pedofilia.

    I vaticanisti gossippari e tutti gli orchestrali che hanno suonato la sinfonia delle menzogne sotto la direzione di Vittorio Feltri la fanno franca. Il solo colpevole è il Direttore di quella sgangherata orchestrina. Poco importa, in fondo la verità è venuta a galla. Vorremmo ritirar fuori articoli che giacciono ammuffiti, veline e scoop da quattro soldi, ma sarebbe fatica sprecata. La sorgente (Il Giornale di Feltri) era infetta. Chi se n'è abbeverato ha scritto, ovviamente, cose avvelenate. Di menzogne. Le ferite inferte alla Chiesa però son lì, ancora aperte. Picconate gratuite che, indirettamente e mica poi tanto, hanno contribuito alla seguente marcia dei carri armati internazionali carichi di fuoco attizzato negli scandali di pedofilia. Triste e sinistra coincidenza, il caso Boffo non è stata che un overtoure del gran concerto strimpellato dagli anticlericali globalizzati. Ed un unico, identico, obiettivo: il Corpo di Cristo, il suo Capo e le sue membra. Così va il mondo. E così va la Chiesa, perseguitata, da sempre e per sempre, per un semplice "Non licet vos esse", "non vi é lecito esistere", come recitava il principio della legge senatoriale di Roma del 35 d. C. Son vere oggi, come lo sono state ogni giorno da duemila anni a questa parte, le parole della Lettera a Diogneto: "Come la carne odia l'anima e le fa guerra, senza aver ricevuto alcuna offesa, ma solo perché le proibisce di godere dei piaceri: anche il mondo odia i cristiani che non gli hanno fatto alcun torto, solo perché si oppongono ad un sistema di vita fondato sul piacere". Di questo mondo, spesso camuffandosi, fan parte molti vaticanisti gossippari e giornalisti autorevoli. Ma anche per loro la Chiesa offre la propria vita. Questo è il nostro vanto, quello che né veline, né scoop, nulla e nessuno potrà mai strapparci.

    Antonello Iapicca pbro


    LEGGI: Feltri sospeso sei mesi per le menzogne su Boffo




    L'altra faccia della medaglia: Pedofilia ideologica e di governo

    Anche questa è pedofilia. O qualcosa di molto simile:



    E questo è l'amore autentico della Chiesa ai bambini:




    APPROFONDIRE CON FEDE, SPERANZA, CARITA'

  • "Mai detto ripensare il celibato, ma ripensare la forma di vita del prete". Card. Martini smentisce stampa estera
  • Per il nostro bene riconosciamo il male. Di Angela Pellicciari
  • Perché B-XVI agli irlandesi ha ricordato certi vecchi errori del Concilio
  • Salvare la Chiesa e i bambini. La strana idea di Padre Fitzgerald, che arrivò fino a Paolo VI
  • Mons. Negri scrive al Santo Padre: Dal Magistero una necessaria riforma intellettuale
  • L'arcivescovo di New York nell'omelia per la Domenica delle Palme si stringe al Papa e i fedeli tributano 20 minuti di applausi
  • La mistificazione della lobby laicista
  • Peccati e reati alla luce della Verità
  • “I peccati degli uomini non deturperanno mai la bellezza della Chiesa” Comunicato del Rinnovamento nello Spirito Santo sulle ultime vicende
  • La prima di Waltraud, quando il genio femminile serve alla chiesa
  • Chi è la donna austriaca che promette di sconvolgere la chiesa
  • P. Amorth: Attacchi al Papa opera del demonio
  • Ecco perché io, anglicano, difendo Benedetto XVI dalle falsità del New York Times
  • Quei moralisti inglesi che chiedono le dimissioni del Papa e aiutano i pedofili
  • La provocazione del Nyt: "Una suora come Papa"
  • Pedofilia. Di Rino Cammilleri
  • Svegliati, tu che dormi!
  • Fermezza e perdono, così la Chiesa respinge la ferocia giacobina Il Pontefice accusa i traditori ma apre alla speranza. Di Vittorio Messori
  • Il punto sulla pedofilia nella Chiesa
  • La “Lettera ai cattolici dell’Irlanda”. Il Papa e la rivoluzione culturale degli anni 1960
  • Preti pedofili e attacco al Papa. La Madonna lo aveva previsto? Di Massimo Introvigne
  • Presunto colpevole: quando l'accusa di pedofilia nutre affari e vendette
  • LA CARNE E PADRE MURPHY. Di Giuliano Ferrara
  • Storie di stupri e di pedofilia alle Nazioni Unite
  • Preti pedofili: un panico morale. Massimo Introvigne
  • I moralisti dalla vita bassa che mettono la chiesa sotto assedio. Giuliano Ferrara
  • I nostri 400 mila preti cattolici. Questi uomini che amano i figli d'altri come figli loro. Marina Corradi
  • Visti i risultati bisognerebbe interrogarsi sull’adeguatezza della formazione dei seminari. Andrea Tornielli
  • Bugie sui preti. Le accuse alla chiesa di questi giorni sono già viste: i casi della Germania nazista e della Cina. Di F. Agnoli
  • Più grande del peccato
  • Card. Levada al New York Times: riconsiderare gli attacchi contro il Papa E' un uomo su cui il mondo "può e dovrebbe contare"
  • Spingere il cristianesimo fuori dall'Occidente
  • Dunque il diavolo vuole chiudere i conti con l’ingombrante anacronismo cattolico
  • I vescovi degli Stati Uniti al fianco di Benedetto XVI. E il cardinale Cañizares ringrazia il Papa
  • Stati Uniti. Migliaia di persone entreranno nella Chiesa a Pasqua
  • C’è un giudice (ecclesiale) a Milwaukee. Il vicario dell’arcidiocesi accusa, con prove, la sciatteria del NYT antipapista. Di Giuliano Ferrara
  • Il giudice della diocesi di Milwaukee: la verità sul 'caso Murphy'. Il processo non fu mai sospeso. Il Papa il più attivo e reattivo sugli abusi
  • John Allen: 'l'uomo di punta', la lettera del 2001 e i processi canonici, tre punti fondamentali sul Papa e la pedofilia nel clero fraintesi dai media











    EDITORIALI





    IL SEGNO DEL GIORNO








    BAGAGLIO A MANO






    IL COMBATTIMENTO (BIOETICO) ESCATOLOGICO








    RISORGIMENTO



  • Mezzogiorno 1860, quale sviluppo? Il grande impoverimento venne dopo l’unificazione
  • 1861, la storia da ripensare. Il Risorgimento fu il frutto di élites estranee alla maggioranza del popolo. Di Franco Cardini
  • Risorgimento esoterico. Per il sociologo Massimo Introvigne «il processo unitario fu guidato da menti massoniche»
  • Il cattivo Risorgimento
  • I missionari del Pime e il Risorgimento italiano

  • Le 5 Giornate per l’Italia unita. Giorgio Rumi
  • La Chiesa e la questione risorgimentale italiana
  • Risorgimento figlio d’Europa
  • di Antonio Socci
  • «Però l’Italia è nata storta». I massoni volevano distruggere i cattolici, al Sud il Risorgimento fu pura violenza
  • La Resistenza accusata di genocidio. La Corte dell’Aia accoglie il ricorso del figlio di un milite della Repubblica sociale assassinato senza processo





    UN FILM DA NON PERDERE,
    DA GUARDARE CON I PROPRI FIGLI,
    E DA REGALARE AD AMICI, CONOSCENTI,
    COPPIE FELICI ED IN CRISI:
    UN FILM PER BENEDIRE IL SIGNORE
    ED AIUTARE A GUARDARE IL MATRIMONIO CON GLI OCCHI DI DIO

    "Fireproof": un film che esalta l’unità matrimoniale.
    Un film per educare all’amore. Vedere e scaricare il film







    Condividi